Buenos Aires, orange economy ed l’Expo

L’EXPO di Milano sta facendo scuola a tutto il mondo e Buenos Aires si sta preparando per l’Expo 2023, puntando sull’economia della creatività: musica, cinema, e moda saranno in prima linea. La città, era in lista con Minneapolis e lodz (Polonia) ma ha sbaragliato tutte e si è aggiudicata l’Expo per il 2023 che, come titolo , dovrebbe avere:  “Science, Innovation, Art and Creativity for Human Development. Creative industries in Digital Convergence”.

La capitale argentina punta a replicare il successo milanese puntando, appunto, sull’economia della creatività. Il responsabile innovazione per il Banco Interamericano de Desarollo, Alejandra Luzardo, dichara che : “Talento e creatività sono le risorse principali dello sviluppo sostenibile. Nel nostro contesto economico, la regione latinoamericana è ben posizionata per generare benessere e opportunità d’impiego, nonché per migliorare la qualità della vita dei cittadini”.

L’expo infatti punta a promuovere proprio le diverse attività creative come design, musica, moda, animazione, pubblicità, app, videogiochi, TV e informazione. In Argentina le Icc (industrie sulla conoscenza e la creatività) sostengono l’innovazione sostenibile attraverso modelli di crowdsourcing, economia collaborativa, filantropia, responsabilità sociale e vettori comunicativi molteplici.

Secondo alcune ricerche, l’iniziativa stimola l’innovazione sia a livello regionale sia a livello locale ed è in linea con ben 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile contenuti nell’Agenda 2030, quindi uno sforzo, doppio risultato. Sempre la Luzardo  spiega che “Guardare al mero valore finanziario della cultura e altrettanto sbagliato del non guardarlo per nulla. Fatta questa doverosa premessa,” ha continuato la Luzardo, “il settore Icc ha potuto generare più profitti di quelli tradizionali come automotive o settore minerario dal momento che abbraccia soluzioni ingegnose e di rottura che, non soltanto creano valore economico, ma anche occupazione e impatto sociale”.

A questo punto non resta che aspettare i risultati dell’Expo 2023 visto che ci sono tutti i presupposti per aspettarsi qualcosa di veramente eccezionale.

 

 

 

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