La flora in Argentina: ricchezza immensa

In Argentina, la natura, è la vera padrona del territorio. La presenza di alberi meravigliosi e imponenti rende questa terra particolare dal punto di vista floreale.

Le essenze più originali

In Argentina sono presenti alcune delle essenze più rare ed originali che vengono impiegate nel mondo dei parquet, come è possibile vedere su parquet-laminati.it, a partire dall’eucalipto, un legno molto apprezzato per la sua varietà di colore e per il suo profumo. Le piante di questo paese, però, oltre ad essere bellissime, hanno tutte delle caratteristiche particolari.

L’Ombù che si trova nella Pampa, ad esempio, raggiunge dimensioni notevoli ma in realtà non è una pianta, è un’erba. Il Ceibo, invece, fa dei meravigliosi grappoli di fiori rossi che da cilindrici, al momento di sbocciare, diventano conici. Questo è il fiore nazionale argentino.  La pianta di Jacarandà, invece, presente anche in alcune zona dell’Africa, Asia, Iran e Australia, fiorisce a novembre e regala delle meravigliose macchie colore viola.

Tra le piante a noi sconosciute c’è il Palo Borracho, letteralmente tronco ubriaco. Questo nome si deve alla sua forma che ricorda la pancia di un ubriacone. Nella versione adulta, il tronco è fornito di grosse spine e la sua forma cambia per immagazzinare acqua. Quando fiorisce riempie le città di fiori bianchi o rosa e dal suo frutto si ricava una fibra vegetale utilizzata per le imbottiture. Il Lapacho Rosado, invece, è esile ma quando fiorisce si riempie di piccole campanule rosa. Dalla corteccia viene anche ricavato un tè che non ha un sapore molto gradevole, ma si dice abbia molte proprietà curative.

Le piante di casa nostra

Ci sono alcune piante che siamo abituati a vedere anche nelle nostre città o nelle nostre case ma, forse, non ne conosciamo la provenienza come, ad esempio la Stella di Natale o Euforbia. Questa arriva nelle nostre case sotto forma di piccole piantine, ma in natura questa pianta supera i due metri. Anche il Tilo (che noi conosciamo come tiglio) è molto apprezzato in Argentina in particolare per l’infuso che si ricava dai suoi fiori. È molto diffuso come digestivo dopo cena e viene servito normalmente in qualsiasi casa. Altra pianta che adorna le nostre case è il Ficus che costringiamo a vivere negli ambienti chiusi, ma in Argentina vive all’aperto e supera tranquillamente i due metri di altezza, senza che nessuno si preoccupi delle foglie che cadono. Altra pianta di cui condividiamo la conoscenza con l’Argentina è l’Agapanthus che regala infiorescenze di lunga durata.

Cosa sapere prima di visitare l’Argentina

Stai pensando di organizzare un bel viaggio in Argentina? Questo vademecum ti fornisce tutte le notizie necessarie ad affrontarlo serenamente.

Documenti

Iniziamo con le belle notizie! Ai cittadini italiani, per soggiorni fino a 3 mesi basta il passaporto in corso di validità (almeno 3 mesi al momento dell’ingresso nel Paese) e non serve nessun visto. Queste regole valgono anche per Cile, Bolivia, Paraguay, Brasile e Uruguay. Non è consigliata nessuna vaccinazione e il livello igienico in tutto il Paese è eccellente, quindi si possono consumare cibi e bevande senza problemi. L’unica cosa richiesta è la garanzia di fondi sufficienti a mantenersi durante il soggiorno e, all’uscita dall’Argentina, non si possono portare più di 10.000 dollari USA. Prima di partire è consigliato stipulare una polizza assicurativa per assistenza medica, regola utile per qualsiasi luogo s’intenda visitare. Se si utilizzano dei medicinali specifici è bene portarli con sé e dichiararli alla dogana. Questo perché il nome di un medicinale, in un altro Paese, potrebbe cambiare quindi sarebbe difficile da reperire.

Valuta e acquisti

La valuta ufficiale in Argentina è il peso e 1 Euro equivale  circa a 3,30 pesos argentini, ma per il cambio meglio consultare il valore al momento della partenza. Si possono utilizzare tranquillamente le carte di credito che sono accettate ovunque, meno apprezzati i travellers’cheque. Gli euro possono essere cambiati in qualsiasi banca o casa di cambio autorizzata. In genere si lascia il 10% di mancia nei ristoranti, caffetterie, tassisti e facchini. Ricorda che non è abitudine contrattare.Tra gli acquisti consigliati ci sono gli oggetti in cuoio, quelli d’antiquariato (ma attenzione perché per poterli esportare senza problemi devono essere muniti di una dichiarazione specifica) e maglioni in lana che sono molto pregiati ma non proprio facili da trovare.

Notizie generali

In Argentina non è ancora molto diffuso l’uso dei cellulari e si trovano ancora molti telefoni pubblici che funzionano a monete oppure locali dove è possibile telefonare 24 ore su 24. Potete comunque utilizzare tranquillamente il vostro smartphone ma, se pensate di acquistarlo prima di partire, ad esempio un cellulare rigenerato su secondlifephone.it, chiedete conferma sul suo funzionamento oltre oceano. Per le chiamate all’interno dell’Argentina dovete utilizzare 0 + prefisso della località + numero, mentre se chiamate all’estero (esempio da Argentina all’Italia)  si deve comporre 00 + prefisso del Paese + prefisso della città + numero. Dalle 22.00 alle 8.00 le tariffe sono ridotte. I numeri 0-800 e 0-810 sono gratuiti.

Per spostarsi da un punto all’altro di questo grande Stato, a volte, conviene  utilizzare l’aereo piuttosto che l’autobus: sono più veloci ed economici. L’elettricità è a 220 volt e le prese sono come quelle italiane, quindi non richiedono adattatori. Le guide sono molto valide e sono disponibili in italiano, inglese e spagnolo. Si possono incontrare diversi tipi di clima, in base ai luoghi che si visitano, quindi è bene vestirsi a cipolla e avere a portata di mano un capo che protegga dal vento.

La cultura argentina: dalla letteratura al calcio

Gli argentini hanno tante passioni nei loro cuori, ma le due più comuni sono tango e calcio! La popolazione dell’Argentina ama molto la musica calda e melodica, e sono diversi i cantanti italiani che hanno trovato successo in questa terra. Forse la causa è un  senso di malinconia, basta pensare che più del 50% degli argentini affondano le loro origini in Italia.

Nek, Laura Pausini, Eros Ramazzotti, la Carrà sono solo alcuni dei personaggi che fanno furore  in terra d’argentina. La musica che, però, rapisce il cuore di ogni argentino è il tango. Sensuale, morbido, caldo, triste e imprevisto allo stesso tempo, gli argentini non si stancano mai di ballarlo con tutta la passione che necessita.

Gli argentini sono anche grandi sportivi. Da sempre seguono il polo argentino, ma negli ultimi anni, grazie ad  imprese come quelle di Ginobili che ha portato la nazionale all’oro olimpico nel 2004, sono diventati anche grandi appassionati di basket. Ma lo sport che più sta nel cuore di queste persone è il calcio!  Proprio per questo, dalle sue file, sono usciti campioni del calibro di Batistuta, Passerella, Kempes, Maradona e Messi.

L’Argentina, però, non è solo sport e tango, ma anche tanti altri settori. Tra i personaggi famosi possiamo citare: Che Guevara, Eva Perón, Jorge Luis Borges, Astor Piazzolla, Juan Manuel Fangio, e, come dimenticarlo, Papa Bergoglio.

Non si può negare che l’Argentina sia un paese estremamente europeo, grazie ai grandi flussi migratori che hanno modificato la sua personalità. Eppure tutto questo non gli ha impedito di diventare un popolo multiculturale e cosmopolita, pur avendo vissuto travagliate vicende sociopolitiche. Proprio grazie a questa popolazione così variegata, le proposte culturali riescono ad avere sfaccettature che difficilmente si riscontrano in qualsiasi altro luogo  del mondo. Orgoglio, ma anche la mentalità aperta, sono stati i promotori di questo grande Stato.