Ademola Olajade Lookman non è solo un nome che rimbalza nei titoli di calciomercato: è una storia calcistica che attraversa Londra, l’Europa, l’Africa e oggi passa inevitabilmente da Bergamo. Nato il 20 ottobre 1997, cresciuto calcisticamente in Inghilterra ma legato alle sue radici nigeriane, Lookman è diventato uno degli attaccanti più riconoscibili del calcio europeo recente. Velocità, personalità, momenti iconici: il suo percorso racconta di un talento che ha saputo aspettare il tempo giusto per esplodere.
Figlio della diaspora nigeriana, Lookman cresce nel vivaio del Charlton, club dove impara presto una lezione fondamentale: per emergere serve continuità, coraggio, adattamento. Il debutto tra i professionisti arriva giovanissimo, così come i primi gol, segnali di un attaccante che non teme la responsabilità. Everton, Lipsia, Fulham, Leicester: tappe diverse, contesti differenti, ma un filo comune fatto di talento intermittente e potenziale mai del tutto espresso. In Premier League mostra lampi importanti, in Bundesliga alterna momenti brillanti a pause forzate dagli infortuni. È un giocatore che cresce lontano dai riflettori principali, ma che accumula esperienza vera.
La notte che cambia tutto: Europa League 2024
Il passaggio all’Atalanta nell’estate 2022 segna la trasformazione definitiva. A Bergamo Lookman trova fiducia, spazio tattico, centralità nel progetto. Diventa un giocatore importante nelle formazioni, nelle classifiche anche dei giocatori, nell’elenco marcatori dei bookmakers (https://mrxbet.co.com/it/), nelle formazioni. E Gasperini lo valorizza come esterno offensivo libero di attaccare la profondità e rientrare sul destro. I numeri crescono, ma soprattutto cresce il peso specifico delle sue giocate. La doppietta alla Salernitana, i gol in Coppa Italia, la continuità in campionato: tutto prepara il terreno a una stagione che diventerà storica. Lookman smette di essere una promessa itinerante e diventa un leader offensivo riconosciuto.
Il 2024 è l’anno che consacra Ademola Lookman. Nella finale di Europa League contro il Bayer Leverkusen firma una tripletta irreale, una prestazione che entra direttamente nella storia del calcio europeo. Non solo vince il trofeo con l’Atalanta, ma diventa icona, recordman, simbolo di un’impresa collettiva. È il primo africano a segnare tre gol in una finale europea, uno dei pochissimi a riuscirci in assoluto. Da quella notte, Lookman non è più solo un ottimo attaccante: è un nome che pesa sul mercato.
Caratteristiche tecniche, intelligenza di gioco, curiosità
Lookman è un attaccante moderno, capace di interpretare più ruoli: ala, seconda punta, trequartista. Il suo punto di forza resta la progressione palla al piede, unita a un dribbling secco e a una sorprendente efficacia sotto porta. Non è solo finalizzatore: sa creare spazi, dialogare, servire assist. Usa entrambi i piedi, è affidabile dal dischetto e ha imparato a gestire i momenti della partita. In Serie A ha aggiunto lettura tattica e continuità mentale, aspetti che in passato gli erano mancati.
Fuori dal campo Lookman mantiene un profilo riservato. È legato alla famiglia, orgoglioso delle sue origini e molto attento ai temi sociali. Nel 2025 è tra i calciatori nigeriani che donano un premio economico alle campionesse della Coppa d’Africa femminile: un gesto che racconta consapevolezza, responsabilità, appartenenza. Dal 2022 ha scelto di rappresentare la Nigeria a livello internazionale, diventando uno dei volti della nazionale e vincendo nel 2024 il premio di Calciatore africano dell’anno.
Lookman oggi: talento maturo, scelta cruciale
Gennaio 2026 riporta Lookman al centro delle trattative. Il Napoli lo valuta come rinforzo dopo gli infortuni sugli esterni, ma la strada è complessa: l’Atalanta apre solo a formule onerose, prestito con riscatto alto o cessione diretta attorno ai 40 milioni. Parallelamente si muove il Fenerbahce, deciso a presentare un’offerta strutturata con obbligo di riscatto. Bergamo non fa sconti: Lookman può partire, ma solo alle condizioni giuste. Il suo valore oggi non è solo tecnico, ma strategico.
A 28 anni Lookman è nel pieno della maturità calcistica. Ha vinto, sbagliato, aspettato. Ora sceglie. Restare all’Atalanta significa continuità e centralità; partire vuol dire misurarsi con nuove pressioni e nuovi obiettivi. Qualunque sia la direzione, una cosa è chiara: Ademola Lookman non è più una scommessa. È un giocatore che sposta equilibri, accende mercati, scrive storie. E il suo nome, in Europa, continuerà a farsi sentire.